Locanda del Prof
Alla fine, Roreto di Cherasco ci sembra questo, li posto più vicino per i torinesi dove sentirsi in Langa. Appena il tempo di uscire dall’autostrada, giusto qualche rotonda e si ha la sensazione di guardare la Langa dall’alto, pronti a percorre fondovalle e stradine tortuose abbracciate alle colline. Se anche Roreto può apparire periferia di Langa, seduti ai tavoli della Locanda del prof, ci si sente nel cuore della cucina di queste terre. D’altra parte la scelta del prof è quella di puntare sugli eccellenti prodotti locali e, soprattutto, su cibi dalla forte impronta contadina. Direttamente dal mito dei cortili e delle aie di cascine fenogliane, il coniglio, le rane e le lumache. Non ha propriamente l’aspetto della cascina, invece, la villetta di mattoni rossi che ospita il locale e che non aggiunge molto al fascino di una cucina modestamente casalinga. Si comincia con apprezzabile carne battuta al coltello e con una sapida insalata di coniglio e verdure all’aceto di vino rosso, forse il miglior piatto della serata. Quanto ai primi, oltre alla consueta sfilata di tajarin e agnolotti, anche i non certo esotici gnocchi di patate di Valdieri al raschera e castelmagno. Patatosi al punto giusto. Un poco deludenti i piatti su cui avevamo da subito riposto grandi speranze perché il sapore delle rane e le lumache fritte ci è parso sotto tono. Meglio il filetto di vitella alle bacche che, ahinoi troppo tardi, abbiamo visto servire anche crudo ad un fortunato e saggio avventore. Dolci da comò, buona scelta di vini e un servizio assolutamente solerte. Il conto si aggira intorno ai 35 euro. Trattandosi di un prof, ci prendiamo la rivincita in nome di tanti suoi allievi: voto sei e mezzo. Chiacchiera con i compagni. La Locanda del Prof.,
Dati ristorante via Bra 33 tel. 0172.49.51.36 Località Roreto di Cherasco (Cuneo)
Prodotti Tajarin
Tipologia osteria Cucina Regionale
Occasione Incontri romantici
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