Ristorantini di Eataly
I ristoranti(ni) di Eataly sono tutti lì. Quasi nascosti tra i bancali della frutta o le vasche dei crostacei, sono per noi il cuore antico di un mercato moderno, il luogo in cui si mangia il prodotto della bancarella di fianco, ci si siede, si beve, ci si riposa e si lasciano scorrere di fianco le massaie con le sporte piene e i gomiti larghi. Mangiare al mercato non è una invenzione di Eataly ma è l’origine del mercato, come alla Vucciria, a Palermo, in piedi, tra le suggestioni di Guttuso e i rivenditori di stigghiole, o alla Boqueria, a Barcellona, al tavolo del Pinocho, con il cava nel bicchiere. I cibi dei mercati sono cibi lussuosi, non per il prezzo, ma per quel liqueur d’exepedition che li rende unici, essere il prodotto finito di tutto la vociante sapienza culturale che li circonda.Sbattiamo subito la nota negativa in prima pagina: trovare posto in uno dei ristoranti è una impresa. E, certo in ragione dell’eclatante successo di pubblico, non ci sono liste di attesa organizzate. Non ci sono “numerini”, non ci sono file. Si sceglie una vittima su uno sgabello - magari quella ragazza magra che mangerà solo un’insalata, magari quel signore che divora tutto a grandi bocconi – e ci si mette dietro, come famelici avvoltoi alla ricerca di un pasto. Confidiamo che si trovino soluzioni o che il flusso di avventori si stabilizzi, perché è davvero un peccato che l’ansia per lo sgabello disturbi la degustazione di prodotti eccellenti. Nelle nostre varie incursioni abbiamo provato quasi tutto, tranne il ristorante del pesce che è sembra essere il più gettonato. Così, in ordine sparso, serbiamo entusiasti ricordi, tra l’altro, di una insalata russa con verdura croccante e senza eccessi di maionese, di una eccellente battuta al coltello che non serve quasi condire, di un culatello e di una pancetta che sviliscono le brutte copie delle vaschette, di una buona pasta di gragnano con sugo di ombrina, di un piatto di pane (eccezionale) e passata di pomodoro (eccezionale) curiosamente napoletan-catalano e, infine, di una pizza sul cui sapore, crediamo, dovranno ricalibrarsi (tutte) le pizzerie di Torino.
Dati ristorante Via Nizza, 230 int. 14, tel. 011/19506811 Sito web www.eatalytorino.it Località Lingotto (Torino)
Cucina Regionale
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