Antiche Sere
Esistono porti sicuri. Case accoglienti per vagabondi scapestrati, retrovie protette per soldati in prima linea, amori materni per sciupafemmine da battaglia. Perché non dovrebbero esistere nel mondo felice e leggero della gastronomia, posti così, che sono familiari fino alla noia, quasi soffocanti nelle loro rassicurazioni gastronomiche? Si sfiora il deliquio, innamorandosi di piatti colti e creativi, si rimane delusi da falsi etnici, falsi tradizionali, falsi creativi, e poi, quasi per ricalibrare il palato nell’eccellente normalità, si ritorna nel porto sicuro. Il nostro porto/posto sicuro torinese è noto, sempre pieno, ai confini, se non oltre, il quartiere San Paolo. Sono le Antiche Sere di via Cenischia.Sappiamo andarci anche d’estate, quando si gode del pergolato ma forse di una cucina meno soddisfacente rispetto a quella invernale che conta, invece, sull’impalcatura inossidabile di alcuni piatti. A parte l’accoglienza, come si dice, squisita, le Antiche Sere non sono altro che questo, tomini al verde, tajarin con fegatini, stinco di maiale al forno, trippa all’astigiana, panna cotta e soufflè al moscato. E se un giorno manca qualcosa, soprattutto lo stinco, il soufflè al moscato e la panna cotta, rimaniamo attoniti, quasi traditi dalla mancanza di quei piatti che, tra l’altro, hanno la funzione, certamente secondaria, di ritmare il passaggio delle stagioni: quando alle Antiche Sere non c’è più lo stinco, è arrivata la primavera. Ma la circostanza che con la primavera arrivino tutte le cose belle che, istituzionalmente, quella stagione si porta dietro, è solo vagamente consolatorio per i lunghi giorni tiepidi senza stinco. In estate c’è il carpione, ma non è la stessa cosa.Insomma, bisogna cogliere la stagione e approfittare anche della trippa e dei primi un po’ contadini, con la consapevolezza che le Antiche Sere sono solo una trattoria, che sulle colline del Monferrato o della Langa ce ne saranno di migliori, ma che, in fondo, a Torino abbiamo questa e poche altre.
Dati ristorante via Cenischia n. 9, tel. n. 011.3854347 Località Borgo San Paolo (Torino)
Tipologia osteria
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Commenti
cavallito
(2009-03-06 18:34:40)
Caro Terkel,
è vero i piatti sono sempre gli stessi e il bafno è quello che è ma, come dici tu,la cucina è buona, i prezzi ok e il servizio cordiale. Di questi tempi, su queste tavole, non mi sembra poco...
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