Consorzio. Qualcosa di nuovo.
Del Consorzio, ristorante di nuova gestione in via Monte di Pietà, portiamo nelle papille un intenso ricordo di Sambuca.
E’ quello di un distillato artigianale, nebbioso e fresco, che abbiamo scelto al posto del nostro consueto, semi-industriale, blasfemo San Simone.
Ci sarebbe da parlare molto di questa Sambuca favolosa, ma faremmo torto agli altri buoni e semplici piatti del ristorante, a partire da una selezionata scelta di salumi artigianali, accompagnati da un piadina calda e da pane e burro o, sempre tra gli antipasti, da un sformato di carciofi con fonduta.
Si capisce subito - forse sin dalla lettura della carta – che i ragazzi che gestiscono il ristorante hanno le idee piuttosto chiare: piatti semplici e materie prime buone. Direte: sai che scoperta. Rispondiamo: non è affatto scontato.
Così proviamo gli agnolotti gobbi, intensamente astigiani, ricchi di ripieno e con una buona sfoglia che, forse, potrebbe essere più sottile. Serviti come si deve, quasi nudi con una noce di burro come una goccia di Chanel sul corpo di Marylin.
Sempre tra i primi ritorna la Sambuca, ad addolcire un risotto ben fatto ma un po’ disequilibrato. Esperimento da rivedere anche se, a onor del vero, i gestori ci avevano anticipato che il piatto non aveva ancora trovato la sua giusta armonia. Si può obiettare che i piatti si provano in cucina ma è anche bello pensare a una dialettica con l’avventore.
Noi non ci sottraiamo mai, e mangiamo, mangiamo, mangiamo.
Anche i secondi, che ci sono parsi i piatti migliori della serata, anche perché le carni sono della Granda: trippa e guance di vitello brasate. Le guance sono suadenti e sapide, la trippa è presentata in tre versioni accattivanti: all’astigiana (discreta) e in insalata, con foglie di spinacio e limone (ottima). La terza veste, proveniente da altri cortili, è quella del mini panino al lampredotto, specialità di trippai di strade fiorentine.
I dolci li abbiamo saltati o dimenticati perché, nel frattempo, abbiamo attinto con generosità da una ottima carta dei vini, ricca di etichette Triple A, per niente banale, preparata con passione da qualcuno che se ne intende.
Infine, la sorpresa di un conto equo che sambucheggia sui 30 euro.
Ristorante il Consorzio, via Monte di Pietà, 23 tel. 011.2767661