Il vino e la pallapugno
Altro che fütball. C’è uno sport, tra le colline di Langa e del Roero, e fino in certi angoli di Liguria, che inchioda la gente a discutere in piazza e, addirittura, certe piazze ha modificato, trasformandole in architettura da gioco. Sferisteri: un po’ di spazio e un muro alto per farci battere il pallone elastico. Niente di troppo raffinato e, anzi, roba da ultras del campanile, gente che stravede per il “mitico” Manzo o per Chichin Gioietti da Canale, per il cornelianese Feliciano o per la dinastia dei Gili di Castellinaldo, celebrità indiscusse ma vicine di tavolo in osteria. Non si respirava, ovviamente, atmosfera molto diversa, ieri sera, alla Cascina Chicco di Canale dove, tra le accoglienti volte della cantina, Franco Piccinelli, scrittore e presidente della Federazione del pallone elastico e i giornalisti Gian Paolo Ormezzano, Corrado Olocco e Bruno Perucca, hanno parlato di questo sport dalla prepotente tradizione contadina, rispolverando i sapori di una veja, ovvero di una veglia contadina nell’atmosfera riscaldata da cibi e vini. Si finisce sempre con canti d’osteria, fisarmonica e chitarra. Vista la serata, apprezzate lo sforzo del nostro articolo.Balun e vino. D’altra parte da queste parti, il prete Don Gianni entra in cantina e ringrazia Gesù perché quando ha fatto il primo miracolo, sapeva che cosa faceva e un po’ tutti si coccolano, come un vino di pregio, il citato Chichin, uno che competeva con l’inarrivabile Manzo e ha la fama romantica dell’eterno secondo, di uno che ha qualche storia di troppe traverse. Storia che ricorda anche certe finali di calcio granata e, va da sé, un grande narratore di pallapugno come Giovanni Arpino.A consolidare il legame tra il vino ed il balon, ma anche a celebrare l’antico amore sportivo del fondatore, cascina Chicco ha presentato, in quest’occasione, il suo nuovo Arneis passito, dall’evocativo nome di Arcass, gesto topico della fisiologia del pallone elastico, movimento impetuoso e plastico per allontanare palla e guai, scaraventandoli in un altro cortile. Con altra parola, ricaccio.
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