King Kong: lo spettacolo a ristorante
Una volta era un cinema. Adesso lo è ancora, ma è un po’ cambiato.
King Kong Microplex ha un ingresso da sala da ballo d’altri tempi e, dentro, uno schermo e i tavoli di un ristorante. Durante il nostro pasto passano le immagini a scatti dei cinegiornali Luce, signore in bianco e nero con gonne lunghe, città senza automobili, forse un po’ troppo ordine.
Qualcosa di interessante sul grande schermo, se proprio non avete qualcuno di interessante dall’altra parte del tavolo. Qualcosa di interessante, comunque, c’è anche nel piatto.
Ma prima di parlare dei nostri appetiti, una bella notizia: siamo entrati alle due e mezza di domenica e nessuno, dietro il bancone, ci ha riso in faccia. Aperto la domenica, aperto anche dopo le due, accolti con un sorriso, come se fosse una cosa normale e non una pretesa da matti, quella di mangiare fuori la domenica a pranzo, un po’ più tardi rispetto alle abitudini dei nostri nonni.
E quindi, lo dobbiamo dire, il pranzo è partito benissimo e speriamo che questa inconsueta novità non abbia in qualche modo destabilizzato i nostri palati che ricordano, tra gli antipasti, una buona terrina di coniglio, su letto di carciofi e granella di nocciola. Un piatto riuscito.
La carta propone piatti di mare e piatti di territorio che normalmente offrono maggiori garanzie, così tra i primi abbiamo puntato su classicissimi plin al timo (che pure sembravano sapere più di rosmarino, a dire il vero) posticipando ad altre occasioni la prova di pasta di gragnano con ragù d’origine marina.
I plin ci sono parsi di pregevole fattura, con anima intesa e saporita e sfoglia ragionevolmente sottile. Solo che sono giunti al tavolo leggermente scotti e, questo, è un peccato mortale. Ma rimediabile. Tra i secondi, uno stracotto di vitello buonino, accompagnato da gustosa purea di patate ratte. Quanto alla carta dei vini, non si può dire che la scelta sia ampia e, tuttavia, tutte le etichette sono scelte con una certa consapevolezza, così che si può sempre trovare il modo di soddisfarsi.
E’ possibile anche scegliere qualche buona etichetta al bicchiere e anche questo, oltre agli orari, ci sembra un segno di civiltà.Il servizio, seppure non solertissimo (ma era pomeriggio inoltrato, non pretendiamo troppo), è molto cortese e il conto passeggia sul crinale dei venticinque euro. Diremmo equo.King Kong Microplexwww.kingkongmicro.it via Po 21, Torino011.197.80.675
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