Re Calamaro a Torino
La sera di venerdì 30 novembre ha aperto le porte per la prima volta Re Calamaro ed è stata subito ressa. Il locale torinese di via Carlo Alberto 47 offre anellini di calamari, gamberetti sgusciati, cubetti di baccalà, tempura di verdure, pasta cresciuta napoletana e patatine. Tutto croccante e dorato perché fritto al momento davanti ai vostri occhi golosi. Chi ha fretta li porta via, chi vuole si ferma e si accomoda in una sorta di chiglia di barca e posa la propria frittura su casse di legno grezzo. Anche l’illuminazione ha i colori riconoscibili per la “gente del mare”: le luci sono le lampadine della pesca notturna, la tappezzeria racconta i viaggi dei pescherecci e le architetture dei fari. Un posto che non c’era dove fare una pausa pranzo marinara prima di tornare alle nostre attività subalpine: il fritto ci ha convinti così pure la pasta cresciuta. Il take away è una buona alternativa sempre che il luogo dove andrete a consumare la vostra frittura non sia a più di dieci-quindici minuti di strada. Una volta fredde, la pasta cresciuta o le verdure in pastella perdono molto del loro appeal…In vendita anche le birre artigianali prodotte dal Birrificio Torino, la rossa Rufus, la lager Clara e la bianca “Sahara”, aromatizzata con scorza di arancia amara e coriandolo, interessante abbinata con i gamberi e fritti di pesce.
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Commenti
ulisseforever
(2007-12-11 06:23:07)
Io ci sono stata e devo dire che un fritto cosi' buono non lo mangiavo da tempo. Mi pare che in questo locale funzioni veramente tutto, posizione logistica, gusto nell'arredamento, qualita' dei prodotti, simpatia e gentilezza del personale e, non ultimo, prezzo estremante abbordabile anche per il pubblico giovane. Da aprovare e consigliare assolutamente.
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