Vinum 2006
Vinum compie trent’anni ed entra in quella che si può dire l’età di una certa giocosa maturità. Con gli anni è diventato grande, ha acquistato importanza, fan e, dunque, come dice Massimo Corrado, presidente di Go-Wine - associazione organizzatrice, insieme agli enti istituzionali, della manifestazione – “è oggi a pieno titolo uno dei grandi appuntamenti italiani per i turisti del vino, cioè per coloro che attribuiscono un valore al viaggio verso i territori dove un vino nasce”. Allora, segnate le date: oggi, domani e martedì ad Alba, con prosieguo il 30 aprile e il I maggio. Il sesto giorno, invece, è il 24 aprile, allorquando resteranno chiusi i padiglioni di Alba, ma si apriranno le enoteche di Canale, di Barolo, di Barbaresco, di Mango e di Grinzane Cavour che abbineranno degustazioni di livello a momenti di cultura ed intrattenimento.Ma torniamo a bomba all’oggi e ad Alba, dove si incontrano i luoghi della città e i luoghi del vino sino a confondersi rivoluzionando la toponomastica. Ogni piazza del centro storico è dedicata idealmente a un vino e, almeno per questi giorni, ne assume il nome. Sappiate regolarvi nel caso abbiate corrispondenza in via di spedizione, perché il Cortile della Maddalena è piazza Barolo, piazza Savona è piazza Roero, piazza Falcone piazza Dolcetto e Barbera.Nella nuova città dei vini, vicino ad ogni bottiglia c’è una persona. Non sarà solo tempo per degustare, ma anche per discutere e conoscere, interpellando la saggezza contadina o imprenditoriale dei produttori: volti e parole e non solo la grafica delle etichette.Non si accusi la Langa e il Roero di autarchia enoica. Da piazza San Francesco si dipanano le “vie e i vicoli di Vinum”, con assaggi e degustazioni di molte etichette provenienti dall’intero Piemonte. Tanto per intendersi, l’invito di Vinum si è esteso a oltre 500 produttori extralangaroli, campioni dei Nebbioli del nord, delle Barbere e dei Grignolini monferrini e astigiani, dei Dolcetti di Ovada e di Acqui e via così. Ma se il Piemonte non vi sembra abbastanza, seguite le strade di Vinum oltre i confini regionali e persino oltre quelli nazionali, alla ricerca di quei vini che, nel mondo, rappresentano produzioni uniche e radicate su poche colline. I vitigni autoctoni più di tutti gli altri marcano il rapporto intenso tra un terreno e una vite, tra un terreno e un vino. Potrete assaporarne l’originalità nell’Enoteca di piazza Duomo, nel cuore della città. Altra enoteca di interesse quella dei produttori “emergenti” di Langa e Roero in Piazza Medford: la sfida è riconoscere i grandi del futuro ed acquistare bottiglie che negli anni potrebbero riempire d’orgoglio chi al primo assaggio aveva capito la stoffa del produttore. Domenica 30 aprile e lunedì I maggio Vinum diventa “Festival del Vino”, con il centro storico di Alba animato dai Borghi Albesi e con rievocazioni di cultura contadina. INFO: ASSOCIAZIONE GO WINE – Tel. 0173/364631 Fax 0173/361147 e.mail info@gowinet.it
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