Food Market Festival-Aprile 2006
Un posto dove si compra e si vende, si fanno amicizie e si instaurano contatti, un motore di ricerca per le ultime notizie. Non siamo nel mondo virtuale, non si parla di nuove tecnologie, siamo al mercato, definito, come è stato ricordato ieri durante la presentazione della seconda edizione di Torino Food Market Festival, un internet proletario in cui naviga, con la sporta sotto il braccio e i gomiti larghi, chi ha riscoperto questa vecchia rete per intrattenere con gli altri relazioni personali per nulla virtuali. Chat di odori e profumi, e-mail di carne e blog attorno al banco dell’insalata. E’ curioso che la nostra piccola rivoluzione cultural-gastronomica possa partire da qui ma certamente i mercati alimentari sono luoghi alternativi alla grande e spersonalizzante grande distribuzione, luoghi dove reperire prodotti tipici, freschi e di stagione e a prezzo contenuto. Sono l’avanguardia della rivoluzione perché leggono in anticipo i mutamenti della società, scoprono, attraverso l’intimità delle abitudini alimentari, i nuovi cittadini e consentono, nel mondo della compravendita urlata, delle strette di mano, dei bon pat, l’integrazione che altrove sembra così difficile.La manifestazione, nata da un’idea della Conservatoria delle Cucine del Mediterraneo e del suo presidente Rinaldo Buontempi, promossa da Comune, Provincia e Regione e da The Gate, permetterà a Porta Palazzo di tracimare verso corso San Maurizio, dentro il quadrilatero romano e lungo l’acciottolato di Borgo Dora sino al Cortile del Maglio. Intorno a Porta Palazzo, naturale ombelico del mondo di Torino Food Market Festival e, lo ricordiamo con orgoglio, mercato all’aperto più grande d’Europa, si dipaneranno, da oggi sino a domenica, una miriade di iniziative e centinaia di bancarelle i cui colori modificheranno la città, virandone l’aspetto verso quello di un gigantesco “suk alpino”. Una mappa e qualche spunto per orientarsi. A partire da corso San Maurizio, vetrina per oltre cento banchi provenienti da tutta Europa -con un’accurata scelta di prodotti alimentari e artigianali- e per gente del mercato che urlerà per attirare l’attenzione nelle mille lingue della grande Babele mercatale. Il nuovo Palafuksas in piazza della Repubblica ospiterà, invece, le bancarelle dei prodotti biologici e tipici dei piccoli comuni italiani come se per tre giorni il meglio dei mercati della penisola fosse riassunto in un solo edificio. Non sfuggirà la comodità.Ma non solo, questa mattina alle ore nove, una schiera di esperti internazionali discuterà dell’innovativo binomio tra mercati e turismo, ovvero della curiosità di conoscere da vicino, un po’ come nelle cucine a vista di certi ristoranti alla moda, i rituali con cui una città sceglie, acquista e cucina i propri prodotti locali. Domani, nel medesimo luogo, alle ore 14,30 è in programma un altro interessante tema: “Farmers & Markets”, discussione su una intelligente e strategica alleanza tra produttori e venditori del mercato che permetta un commercio più rispettoso ed economico. Sempre all’interno della struttura, definitivamente consegnata per l’occasione al mercato che la circonda, le iniziative di Chef Kumalè che condurrà un laboratorio sulle spezie e sulle erbe aromatiche che si possono trovare nel mercato multietnico e un altro sui cibi bizzarri e misteriosi del grande mercato, dalle uova dei cent’anni cinesi alle melanzane mignon tailandesi. Si tratta di percorsi che, come quello più generico battezzato “Turisti per casa”, consigliamo di non lasciarsi sfuggire e di ricordare per futuri e individuali viaggi nel mercato. Mentre attorno si festeggiano le inaugurazioni dei rinnovati mercati di piazza Campanela, di corso Cincinnato,di via Don Grioli, di piazza Santa Giulia e di via Michele Rua, il Cortile del Maglio ospiterà i prodotti delle Montagne nonché la tradizione dei Cartunè di Canelli, con carrozze, cavalli e degustazioni di vini. Domenica, invece, il Quadrilatero Romano si agghinderà per offrire la novità antica del cibo da strada, pane e bollito come il pane e milza palermitano, cartocci di pesce azzurro come quelli della Boqueria e specialità marocchine come nel suk di Fez. Sempre domenica, per l’inaugurazione del mercato di Porta Palazzo, spettacoli dalle ore dieci con concerto di Renzo Arbore e dell’Orchestra italiana e, a seguire, brindisi con il sindaco. E’ garantito vino per tutti. Info: www.foodmarketnet.info, tel. 011.5229822
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