Altri articoli


Chicca e Tosta entrano in carcere
8.5.2009
Consorzio. Qualcosa di nuovo.
29.4.2009
La Posta di Monforte
23.2.2009
Torricelli. Solida e solita trattoria
16.2.2009
King Kong: lo spettacolo a ristorante
9.2.2009
Sesamo. Quache picco di gusto e qualche incertezza
1.2.2009
Porta di Po: sospendiamo il giudizio, ma ci crediamo.
17.12.2008
Kiki: la coscienza del gourmet
11.12.2008
Wine Spectator: la rivincita del Barolo
1.12.2008
Salone del Gusto 2008
11.10.2008
Flipot, Eynard e la sua valle
28.7.2008
Piola con avviamento secolare
24.7.2008
I MAGGIO!
30.4.2008
Il cibo degli anni '70
21.2.2008
Eataly. Le pagelle.
28.1.2008
I Dolci della tradizione
4.1.2008
Sua maestà il Brasato.
3.1.2008
I Primi della tradizione
2.1.2008
Rossopomodoro a Torino!
24.12.2007
Re Calamaro a Torino
3.12.2007
Mama Licia. Una nuova vecchia trattoria
28.10.2007
Al meridion. Il sud a tavola.
7.10.2007
Alta Langa
21.9.2007
Cavallito & Lamacchia su Slowfood
14.6.2007
I forni della notte
7.6.2007
Discussioni argentine: Cavallito alla facolta´ di Cordoba
26.5.2007
TOURNEDOS: tour operator di cibo e di viaggi
15.5.2007
Vinum, quadri e Borgogna
27.4.2007
Cantè j'euv. La notte sulle colline
20.3.2007
Cavallito a dieta: - 2 Kg e mezzo.
Risultati e commenti.

17.3.2007
Cavallito a dieta! Lo sprint.
16.3.2007
Cavallito a dieta! Decimo giorno: la tristezza.
15.3.2007
Cavallito a dieta: il commento di Lamacchia
13.3.2007
Cavallito a dieta! Il week end: confesso che ho svaccato.
12.3.2007
Cavallito a dieta! Quarto giorno. Va tutto bene... ?
9.3.2007
Cavallito a dieta! Terzo giorno: ristabilita la rotta.
8.3.2007
Cavallito a dieta! Secondo giorno, prima crisi.
7.3.2007
Cavallito a dieta! Il primo giorno.
5.3.2007
Eataly, ovvero saper impastare cibo e profitto
Mangialonga
Cheese 2005
A casa dei lettori: la coda della signora Gallo
Cappone 1999
Barolo e jazz a Monforte
Itinerario tra cibi e laghi
Un giorno in langa per forestieri
Cheese 1999
Monferratoshire per forestieri
Torino sotterranea
Food Market Festival-Aprile 2006
Borgodora
Salone del calcio 1998
Salone del gusto 1998
Vinum 2006
Disfida della pizze 2006
Il vino e la pallapugno
Salone del Gusto 2004
Salone del Gusto 2006- Il mercatale
Torino Food Market Festival 2006
Salone del gusto 2006- presentazione

Menu delle feste natalizie

Re per un giorno. E’ forte la tentazione di allestire banchetti di opulenza rinascimentale per il pranzo di Natale, di inanellare tutti i topoi dell’opulenza alimentare, uno via l’altro, salmone tartufo ostriche e champagne. Ma noi che amiamo svisceratamente ciascuno di quei simboli borghesi, non ci sentiamo di consigliare il sabba di tutti gli alimenti da signori, tutti assieme, tutti sulla stessa tavola.Ci sembra molto più da gentiluomini un menu sapiente ed essenziale senza che una spesa al di sotto di quindici euro per persona appaia un affronto agli ospiti o alla festività. Così abbiamo chiesto aiuto a Giovanna Ruo Berchera autrice, insieme a Paolo Massobrio di Avanzi d’autore (Ed comunica), intelligente guida al risparmio in cucina, la quale ci consiglia di comprare al mercato, di scegliere prodotti stagionali e di non acquistare prodotti semi lavorati come le insalatine già lavate e confezionate. Non risparmiate, però, sull’olio che deve essere extravergine e non costare meno di sette euro al litro. Si comincia con due antipasti freddi: crostini di paté di fegato di coniglio in cui il fegato, passato in padella con lo scalogno e sfumato con il marsala, è frullato con burro e patata (costo per quattro tre euro) e insalata russa il cui costo varia da due a tre euro in funzione della presenza del tonno. L’antipasto caldo è uno sformatino di carciofi con fonduta di raschera (costo circa cinque euro) o uno meno ricco di carote al curry con salsa di caprino. Quanto ai primi, classicissimi ravioli con l’anima povera di cotechino o di cappone e con salsa di lenticchie stufate con pancetta ed erbette per un importo di sei sette euro. Tra i secondi, oltre ad arrosti o stufati con tagli minori ma altrettanto gustosi come il celebre arrosto della vena, una coscia di tacchino ripiena dei suoi ritagli, di qualche castagna, di verza e salsiccia, uovo e pane o riso bollito per legare. Prezzo dell’arrosto tra i 15-20 euro. Dolci: semifreddo al torrone, un po’ caro con i suoi dieci euro di ingredienti o più economico bavarese al limone con salsa di kiwi: sei euro. Totale del menu più ricco, 12 euro a persona.Il vero lusso, però, concedetevelo per i giorni successivi: l’avanzo che torna ad essere ingrediente custodisce al suo interno la sapienza della prima preparazione e, quindi, non potrà che ripagarvi del riutilizzo con sapori al quadrato. Certo, la società attuale ha abbassato di molto la soglia del disgusto e ogni piatto non consumato all’istante puzza di malsano e avariato, ma l’arte di accomodare le pietanze ha sempre avuto spazi importanti in tutte le cucine, anche quelle più raffinate. Non facevano eccezione nemmeno quelle di Versailles laddove si allestiva un mercato degli avanzi regali cui attingevano fior fior di signori e di gourmet i quali, a loro volta, avanzavano e arricchivano il mercato dei bijoutiers, gioiellieri del gusto con le loro ceste di cibi colorati, eterogenei e quasi freschi, non a caso chiamati arlequins.

 
Guido per Eataly - Casa Vicina
Voto: 9   [votanti: 1]

Voto: 8   [votanti: 1]
La Posta
Voto: 8   [votanti: 3]
Cubico
Voto: 8   [votanti: 6]
Nove Merli
Voto: 8   [votanti: 2]
Cubico
La Barrique
Dolce Stil Novo
Guido per Eataly - Casa Vicina
Locanda Mongreno
Dolce Stil Novo alla Reggia
Pinocchio
La Posta
La taverna di Fra' Fiusch
Cicci
Registrati